Passeggiata d'Arte
Il circuito esagonale delle mura trecentesche, con porte del XVI secolo e bastioni cinquecenteschi, racchiude l'antico nucleo urbano di Prato, costellato di antiche case-torri, il cui centro ideale e geometrico è la Piazza del Comune, creata alla fine del '200 all'incrocio dei principali assi viari. Per poter meglio seguire l'itinerario, vi consiglio di tenere sott'occhio la mappa del centro storico, con evidenziato il percorso della passeggiata.
Palazzo ComunaleLa piazza è chiusa su due lati dal Palazzo Comunale, costruito agli inizi del '300, la sua facciata è stata ristrutturata nel '700 su disegno di G. Valentini. Al suo interno si conserva, nel maestoso Salone del Consiglio, una Quadreria Comunale, con ritratti di benefattori e governanti risalenti al XV-XIX secolo ed altre opere nelle sale collegate. Al piano terra dello stesso Palazzo Comunale troviamo il Museo del Tessuto, in cui sono conservati pregiati frammenti di tessuto dal medio evo a oggi. Vi si conservano anche le stoffe con cui sono stati "vestiti" il Papa e i Cardinali nelle cerimonie per il Giubileo del 2000.
Palazzo PretorioPortandoci sull'altro lato della piazza, ci troveremo di fronte all'imponente mole del Palazzo Pretorio: di ristrutturazione trecentesca, merlature e campaniletto del XVI secolo, fu sede del governo repubblicano e del tribunale. Nei vasti saloni è sistemato il Museo Civico, ricca collezione di dipinti (Filippo e Filippino Lippi, Giovanni da Milano, Gaddi, Battistello e altri) e gessi di Lorenzo Bartolini. Il Palazzo Pretorio è attualmente in restauro: le opere più importanti sono esposte nel Museo di Pittura Murale, dove è stata allestita la mostra I Tesori della Città e dalla quale è stata tratta una splendida e interessante Galleria Virtuale.
Pulpito e facciataLasciando Piazza del Comune e percorrendo il Corso Mazzoni, si raggiunge l'ampia Piazza del Duomo, dove sorge la Basilica Cattedrale di Santo Stefano. Splendido esempio di architettura romanico-gotica pratese, il Duomo è caratterizzato dal sapiente uso della bicromia data dall'alberese chiaro e il marmo verde di Prato, materiali tipici dell'architettura pratese fino al '400. Dalla sua facciata "sboccia" il Pulpito di Donatello, che fu costruito fra il 1433 e il 1438 appositamente per l'Ostensione della Sacra Cintola della Madonna, conservata nell'omonima Cappella della Sacra Cintola, posta all'interno della Basilica. Splendidi e preziosi sono anche gli affreschi di Filippo Lippi nella Cappella Maggiore, con la celebre danza di Salomè. Adiacente al Duomo, troviamo il Palazzo Vescovile (XIV-XVII secolo), una parte del quale è occupato dal Museo dell'Opera del Duomo.
Chiesa e Convento di San DomenicoDa Piazza del Duomo, percorrendo il Largo Carducci, girando a sinistra in Via Luigi Muzzi e a destra in Via Cesare Guasti, si arriva in Piazza San Domenico e alla omonima Chiesa di San Domenico. Risalente al 1284-1325 circa, si presenta come una raffinata struttura gotica in alberese e mattoni. Dal contiguo chiostro del 1480, si accede Museo di Pittura Murale, con affreschi staccati, sinopie e graffiti dal XIV-XVII secolo, opera di Gaddi, Paolo Uccello e altri. Oggi il Museo ospita la già citata mostra I Tesori della Città, con opere provenienti dal Museo Civico attualmente in restauro.
Tornando su Via Guasti, prendendo a destra per Via Banchelli, percorrendola fino ad incontrare Via Alberti e girando in quest'ultima a sinistra, troviamo il Palazzo degli Alberti, all'interno del quale vi è la Galleria degli Alberti: una stupenda raccolta di pittura barocca toscana arricchita da opere di Caravaggio, Bellini, Filippo Lippi e sculture di Lorenzo Bartolini.
La Via Alberti, dopo il palazzo omonimo, diventa Via Rinaldesca, a metà della quale troviamo, sull'angolo con Via Ser Lapo Mazzei, il Palazzo Datini, raro esempio di dimora tardo trecentesca affrescata anche all'esterno, fu costruita dal geniale mercante pratese Francesco Datini. Oggi è sede dell'Archivio di Stato, dell'Archivio Datini e del Ceppo, ente benefico fondato dal Datini stesso.
Chiesa e Convento di San FrancescoProseguendo su Via Rinaldesca, al suo termine entriamo in Piazza San Francesco. Subito a sinistra c'è Via Ricasoli, che riconduce in Piazza del Comune, mentre di fronte vi è Chiesa di San Francesco, risalente al 1281-1315 circa.
Che ne direste ora di assaggiare qualcosa di buono, ma di veramente buono?! Sulla Via Ricasoli troverete l'unico negozio al monde dove si possono acquistare i veri, unici e originali Biscotti di Prato, i famosi Cantucci con le mandorle, il principale e il più famoso dei prodotti tipici pratesi.
NotturnaPrendendo ora la strada che fiancheggia la Chiesa di San Francesco, con pochi passi si arriva nella Piazza Santa Maria delle Carceri ove si erge la mole in alberese del Castello dell'Imperatore, unico esempio di arte sveva nell'Italia centro-settentrionale. La straordinaria coreografia della Piazza è completata dalla Basilica di Santa Maria delle Carceri, costruita da Giuliano da Sangallo fra il 1485 e il 1492, per volere di Lorenzo il Magnifico.
Da Piazza delle Carceri, fiancheggiando il Castello, si trova il Viale Piave, sulla destra del quale vi è il Cassero. Recentemente restaurato, oggi ospita, nel persorso interno, interessanti mostre ed esposizioni; dal percorso esterno si può godere uno sgurdo tutto particolare sul Castello, sulla Basilica delle Carceri e su buona parte del centro storico.
Forma squadrata con taglio di Henry MooreIl viale Piave termina in Piazza San Marco, dove troviamo una delle tante opere d'arte contemporanea che la città ospita: la celebre "Forma squadrata con taglio" del famoso Henry Moore. Realizzata nel 1972 e "adottata" dalla città nel 1974, quest'opera divenne ben presto uno dei simboli di Prato, aprendo il ciclo dell'arte contemporanea di cui la città è oggi uno dei centri più importanti in Europa.
Da Piazza San Marco, si percorre Via San Silvestro, all'inizio della quale troviamo il terzo dei cinque santuari mariani della città, dedicato alla Madonna del Giglio (abbiamo già visto quelli della Cattedrale e delle Carceri; mentre nelle rispettive omonime località di Prato, che dai santuari hanno preso il nome, vi sono il Santuario di Santa Maria della Pietà e quello di Santa Maria del Soccorso) .
Al termine di Via San Silvestro si entra nell'ampissima Piazza Mercatale, una delle più grandi piazze d'Italia. Su questa piazza troverete numerosi negozi, ristoranti, bar, gelaterie, pub, osterie, molti dei quali aperti fino a tarda notte.
Da piazza Mercatale si entra in Via Garibaldi: nel tratto tra Via Pugliesi e Via Cimatori Pala in terracotta invetriata - Andrea della Robbiatroviamo, sulla destra, l'Oratorio della Madonna del Buonconsiglio (detto anche di San Ludovico), all'interno del quale è custodita una splendida pala di Andrea della Robbia, nella classica ceramica invetriata azzurra e bianca.
La Via Garibaldi termina in Piazza del Duomo, chiudendo così il "giro" della nostra gita. Sappiate però che questo itinerario è solo una piccola passeggiata, che vi ha permesso di visitare i monumenti e i musei più importanti del centro storico. Se volete fare una visita più approfondita, vi suggerisco di rivolgervi all'Agenzia Provinciale per il Turismo: l'Ufficio Informazioni si trova in Piazza delle Carceri.
Certo che, dopo questa bella passeggiata, ci vorrebbe proprio un po' di ristoro e riposo. Per rifocillarvi, vi potete accomodare in uno dei numerosi ristoranti, pizzerie e trattorie, pub e locali, che il centro di Prato vi offre. Se invece volete riposarvi, non dovete far altro che scendere in uno degli accoglienti alberghi, hotel, ostelli, affittacamere ed agriturismo: ce ne sono di tutte le categorie e su tutto il territorio provinciale.
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