 La Riserva Naturale Acquerino-Cantagallo si estende su una superfice di 1726,06 ettari,tra i comuni di Cantagallo e Montemurlo in provincia di Prato e Sambuca Pistoiese in provincia di Pistoia. La riserva, costituita da un unico corpo, è delimitata ad ovest dai dintorni di Acquerino e dal Torrente Limentra di Treppio, in direzione nord-ovest approssimativamente dallo spartiacque di Poggio al Sasso, Poggio Acuto e le Cavallaie, il vertice meridionale è rappresentato dalla fattoria di Javello, mentre il confine est è rappresentato dal crinale del monte Javello. La Riserva interessa una fascia appenninica compresa fra i 450 m s.l.m.ed i 1204 m s.l.m.
LA FLORA
Le specie dominanti sono il castagno e il cerro. Lungo i corsi di acqua sono comuni il salice viminale, l'ontano nero e il nocciolo (che si riscontra anche in zone particolarmente fresche associato al carpine bianco). Il sottobosco a erbe alte è caratteristico di terreni profondi, nelle aree con fertilità intermedie sono presenti specie indicatrici quali il rovo e la felce fino ad arrivare alle stazioni più degradate dove è tipica la ginestra dei carbonai. I soprassuoli a prevalenza di faggio occupano le stazioni più elevate raggiungendo le sommità dei rilievi montuosi. All'nterno della foresta si può ammirare il "Faggione di Luogomano".
LA FAUNA
la Riserva Acquerino-Luogomano ha un patrimonio faunistico particolarmente ricco, soprattutto per quanto concerne la presenza di ungulati di pregio, quali il cervo e il capriolo (il cinghiale, reintrodotto alla metà degli anni 50, sta diventano una specie invadente) I predatori sono quelli tipici dell'appennino: volpe, faina, donnola in minor misura la puzzola ,ma va soprattutto segnalata la ricomparsa di specie particolarmente protette ed importanti come il lupo ed il gatto selvatico (scomparse definitivamente in molte altre foreste Italiane). Fra i rapaci sono comuni le poiane ed il gheppio, nonchè il falco pellegrino, il lodolaio e il falco grillaio durante il periodo migratorio.
TURISMO E ATTIVITA'
L'accessibilità e il buon collegamento con la città della Riserva Acquerino-Luogomano hanno consentito di crearsi un buon flusso turistico, in particolare nei giorni festivi. Attività importante, per l'affluenza complessiva in foresta che determina è la raccolta dei prodotti del sottobosco. La raccolta, regolamentata dalla normativa vigente, interessa prodotti secondari del sottobosco come funghi epigei, mirtilli, fragole, more e bacche di ginepro.
COME RAGGIUNGERE LA FORESTA
AUTOLINEE CAP Da Prato partono pullman diretti a Cantagallo
CON UN MEZZO PRIVATO Da S.Lucia si imbocca la S.S.325 da percorrere fino a Mercatale di Vernio, giunti nei pressi del Caffè Nuovo si prosegue sulla sinistra seguendo le indicazioni per Cantagallo. Oltrepassata Luicciana, sulla sinistra, si percorre la strada fino al Mulino della Sega, ormai siamo all'interno della riserva Naturale dell'Acquerino-Cantagallo.
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