Il Carmignano docg
Brillante; così Francesco Redi, promedico di Cosimo III, fa definire a Bacco in Toscana (1673) il Carmignano, un vino di color rubino, ambrato dopo l'invecchiamento; Bacco non disdegna neppure quello "puretto" di Artimino, sognando di berne più di un tino. Il vino di Carmignano, già rinomato più di sei secoli fa, e acquistato e rivenduto a caro prezzo dall'oculato mercante pratese Francesco Datini, ebbe un importante riconoscimento col bando di tutela di Cosimo III (1716), che stabiliva regole, controlli e zone di produzione dei quattro vini più apprezzati: tra questi il Chianti e il Carmignano. L'opera di valorizzazione e tutela dei prodotti dell'area è oggi portata avanti dalla congragazione dei vini di Carmignano, che ha ottenuto la prestigiosa Denominazione di Origine Controllata e Garantita DOCG per il "Carmignano" (composto principalmente di sangiovese e cabernet) e il "Chianti Montalbano" (sangiovese, canaiolo ecc.), mentre sono ottimi DOC il "Vin Ruspo" (giovane e frizzante, ottenuto con mosto fatto fermentare a bassa temperatura) e l'eccezionale "Vin Santo: il mosto ottenuto da uve bianche appassite sulle stuoie fino a gennaio, viene maturato in caratelli posti nei sottotetti. Ci permettiamo di concludere con l'avvertimento del Redi: sarìa gran follia, e bruttissimo peccato, bevere il Carmignan quando è innacquato!.
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