I dintorni di Poggio a Caiano
Di fronte alla villa medicea "Ambra" vi è l'Istituto delle Minime Suore del Sacro Cuore, fondato nel 1901 dalla beata Maria Margherita Caiani, nata al Poggio nel 1863. La vicina propositura di Santa Maria del Rosario (1889-1903), in bozze di arenaria, ha una campanile disegnato da Ardengo Soffici (1938-40) e interni classicheggianti, con quattro eleganti altari a edicola secenteschi. Sull'altare maggiore (P. Santelli, 1903) è posto un venerato Crocifisso ligneo del primo '500 e, nella cappella a sinistra dell'ingresso, una pala con l'Incoronazione della Vergine (1606), opera tarda di Alessandro Allori e bottega. Varie ville nate su antiche strutture fortificate costellano i primi rilievi ad ovest dell'abitato: lungo via di Ginepraia l'imponente Castellaccio sorge su un ampio podio e conserva in parte la struttura cinquecentesca; oltre il tabernacolo (1857) all'incrocio con via di Bonistallo (dove sorge villa Magra, del XVI secolo, ora casa di riposo), una strada a sinistra porta a Petraia, dove resta una palazzetto cinquecentesco diroccato e, in un parco, l'antica villa di Petraia, con trasformazioni neogotiche.
Sulle pendici del piccolo rilievo di Bonistallo venne creato nel XVI secolo il Barco Reale.
Dalla sommità del colle domina la chiesa di San Francesco a Bonistallo, con portico su tre lati (1793), divenuta nel 1922 sede della parrocchia. L'interno, a croce latina, conserva un'unitaria e luminosa veste barocchetta (1760-80), con raffinati ovali in stucco tra gli altari. Fra le tele, notevoli una Madonna del Rosario (1623) di Matteo Rosselli, una Visione di San Francesco (1777) dell'agrigentino Fra Felice da Sambuca, e una Madonna col Bambino e Santi, dell'ambito del Bilivert (1620 circa). A breve distanza, alcune colonne di un portico e un campanile identificano l'antica chiesa di Santa Maria, ormai trasformata in abitazione.
Dal poggetto, abitato di recente sviluppo lungo la statale, l'antica via di Mastrigalla sale verso Carmignano e incrocia a sinistra la strada privata che conduce alla dominante villa di Cerreto (o Cerretino), proprietà medicea nel '500, quando vi abitò Bianca Cappello. La struttura a corte, nata sui resti del fortilizio medievale di Torrebecchi, ricorda l'architettura militare tardoquattrocentesca, con due torri cilindriche angolari; notevole è un salone rinascimentale.
Da Poggio a Caiano la via Carmignanese curva intorno a un boscoso poggetto culminato dall'imponente villa del Poggiale, protetta da un alto muro di cinta e dal parco. L'articolato complesso conserva un elegante assetto cinquecentesco, con ampie superfici intonacate e torretta belvedere (un'altra è sul retro, dove prospetta la cappella).
Poco oltre la strada conduce, a sinistra, a un piccolo abitato (che fece parte del distretto pratese fino alla metà del '200), arroccato intorno alla chiesa di Santa Cristina in Pilli, preceduta da un portico. La chiesa, documentata dal 1026, fu ricostruita nel '200 e più volte ristrutturata. All'interno, presso il presbiterio (trasformato nel XVII e XX secolo) restano la mostra di un ciborio rinascimentale in pietra serena e una bella tela col Martirio di Santa Cristina (1652), di Annibale Niccolai. In un altare laterale è stato rimesso in vista un affresco con la Madonna, il Bambino, Santi e un donatore, di Francesco di Michele (1385 circa), con rifacimenti rinascimentali, mentre su un confessionale settecentesco in pietra è posto un trittico (Madonna col Bambino fra quattro Santi, attribuito al "Maestro del 1399"), riquadrato nel 1520 aggiungendovi due Santi fra le cuspidi e ritoccando il gruppo centrale. Di fronte, su un altro confessionale del XVIII secolo, sporge un pulpito seicentesco in pietra serena. Di Quinto Martini è, infine, un Battesimo di Cristo dipinto negli anni '30.
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