Dal paese di Cantagallo un sentiero sale al Passo del Treppio (996m); di qui si raggiunge Pian della Rasa, alberato e ricco di acque, col rifugio Luigi Pacini (1001 m), realizzato nel 1931-36 e recentemente ristrutturato, tradizionale meta delle escursioni sull'Appennino pratese. Ripresa la provinciale da Luicciana (alla confluenza del rio Bacuccio nel Bisenzio sorge l'antico mulino della Sega, trasformato in villetta), si raggiunge Luogomano (635 m), abitato medievale distrutto nel 1944, e di qui il Passo degli Acquiputoli (987 m) e Cascina di Spedaletto (881 m), dove fu fondato nel XII secolo lo Spedale dei SS Bartolomeo e Antolino, poi trasformato in edificio rurale, entro un prato contornato da faggi secolari. Contiguo è il settecentesco oratorio di S. Anna.
Vicino Luicciana, dalla strada per Mercatale un percorso di crinale sale in una bella zona a bosco e pascolo. A valle della strada, lungo il torrente Carigiola (confine tra i comuni di Cantagallo e Vernio), presso il quale restano antichi mulini da castagne, vi sono le frazioni di Sanguineta (476 m) e Peraldaccio (445 m).

Il percorso di crinale, lasciato a destra il complesso di Rotì (834 m), dove sorge un antichissimo
Spedale dei Bardi trasformato in fattoria dai Guicciardini (proprietari dal 1882), passa vicino all'abitato di Gavigno (764 m), un tempo parte della Contea di Vernio, con l'
oratorio di S. Agostino (1032), di garbate forme neomedievali. La strada panoramica continua a risalire il Poggio la Zucca (1139 m) fino a scollinare al tabernacolo di
Gavigno (968 m), cappell-rifugio di origine seicentesca, e raggiunge
Fossato (747 m), tra le località più interessanti della montagna pratese per la struttura del suo abitato e la possibilità di escursioni. Antico possesso di Matilde di Canossa, fu preso da Pistoia ma rivendicato da Papa Onorio III, che lo concesse in feudo agli Alberti.

Questa famiglia riuscì ad ottenerlo solo dal 1287 al 1319; tornò poi a Pistoia per passare nel territorio fiorentino nel 1401. Importante luogo di confine tra Granducato, Stato Pontificio e Contea di Vernio, grazie a pastorizia e agricoltura Fossato visse un notevole sviluppo fino all'Ottocento, quando avviò una progressiva, massiccia emigrazione verso Corsica e Francia. All'estremità dell'abitato vi è la
chiesa di San Lorenzo, lungo la strada per Torri, edificata nell'XI secolo e ampliata intorno al 1580 con le navate laterali. Il robusto campanile a torre è forse tre-quattrocentesco. All'interno le tre navate sono sorrette da tarchiate colonne tuscaniche (1580 circa); sull'altare maggiore (1669) vi è un venerato
Crocifisso ligneo del primo '700 e di quel secolo sono anche gli stalli delle due cappelle del coro e un'originale
Via Crucis in maiolica dipinta. Dalla chiesa si scende nel pittoresco nucleo principale,con edifici in arenaria, ricchi di rientranze, passaggi coperti, scalette e aperture sette-ottocentesche. Anche l'
oratorio di San Rocco (1710-11, con loggetta del 1797) conserva una
Via Crucis settecentesca in maiolica, oltre a statue lignee del XVIII-XIX secolo; sul bell'altare maggiore (1723) vi è una tela coeva con la
Madonna, il Bambino e Santi. Nella zona settentrionale un robusto complesso ingloba una torre, probabile resto del
Castello del XII secolo. Proseguendo per Treppio si raggiunge la strada che risale il corso Limentra inferiore fino a L'Acqua (591 m), con edifici sette-ottocenteschi e la chiesa di San Donato. La bella strada panoramica tocca, nel comune di Sambuca Pistoiese, Monachino (697 m) e L'Acquerino (891 m), al centro della foresta demaniale, dove sorge un noto rifugio.