Carmignano

Arte e itinerari turistici
Museo della Vite e del Vino

Il Museo della Vite e del Vino
Logo della Strada Medicea dei Vini di CarmignanoIl Museo, dedicato alla Strada Medicea dei Vini di Carmignano, condensa informazioni che rimandano all'esterno: quando si conclude la visita alle sue stanze inizia infatti quella alle cantine delle fattorie ma anche alle ville, alle pievi, alle tombe etrusche, al Parco Museo Quinto Martini, ai sentieri per il trekking, ai menù dei ristoranti.
L'ingresso, segnato dai colori secenteschi delle Uve di Bartolomeo Bimbi sui due lati di uno stretto corridoio, è un'immersione immediata nella suggestione di un filare di vigna immaginata.
Segue una sintesi storica della formazione del territorio comunale che dialoga con quella del vino: da un lato la tomba di Montefortini, la Villa di Artimino, il Parco Museo Quinto Martini e dall'altro un cratere etrusco, un boccale rinascimentale, un fiasco destrutturato da Quinto Martini.

Dalla sintesi poi, all'analisi con l'approccio diretto al documento: splendide colorate mappe settecentesche del Barco Reale e di fattorie, statuti comunali, lettere di fattori, libretti colonici.
Del percorso fanno parte le soste: da uno schermo è possibile consultare una ricca raccolta di video-interviste con vari testimoni dell'agricoltura locale. Della mezzadria, matrice di ogni vino toscano, si fornisce il quadro della sua evoluzione nel tempo attraverso una scelta di immagini sui segni superstiti della tradizione oltre a materie e strumenti pertinenti al tema: terra, pietra, castagno, cristalli di solfato di rame.
Si passa poi ad uno spazio dove si ricostruisce la fama conquistata e attestata nei secoli dal Carmignano.

All'interno di esso è stata anche depositata la collezione di vini di Federigo Melis, profondo conoscitore delle caratteristiche di moltissimi vini di tutti i paesi europei. Più di 800 bottiglie ordinate per aree territoriali e perfino per produttori ci documentano la produzione vinicola dei primi decenni del dopoguerra.
Il percorso si conclude ponendo le premesse per la sua continuazione all'esterno: in un ampio spazio vengono fornite informazioni anche cartografiche sulle strade del vino regionali e locali ed è sollecitata la navigazione nel tema: terminali di computer per visitare via Internet altri Musei e temi legati al modo di fare e gustare il vino nel tempo.