Carmignano

Arte e itinerari turistici
Artimino e la Villa Medicea

Artimino e la Villa Medicea
Castello di Artimino - sullo sfondo la villa mediceaIl castello di Artimino si annuncia di lontano con la porta turrita in arenaria che ne costituisce l'ingresso principale (altre tre torri, in parte modificate si identificano nel perimetro esterno). Documentato nel 1026, fu assediato e conquistato nel 1228 dai fiorentini; poco dopo vi sorse un Comue rurale che ripristinò le difese del castello, passato nel 1329 sotto dominio fiorentino. L'alta porta-torre merlata (di struttura trecentesca, molto modificata nella parte superiore) immette su una ripida strada lastricata, che sale fino a un ex oratorio (nel '300 chiesa di San Lorenzo). Di fianco vi è l'accesso alla fattoria che ingloba parte del borghetto con uno stradello lastricato. Dal castello l'imponenete solare mole della Villa La Ferdinanda, o Villa dei Cento Camini, appare allungata sulla cima del colle.

La Villa Medicea "La Ferdinanda"
Villa medicea La FerdinandaNon distante dallo splendido borgo medievale di Artimino il Granduca di Toscana Ferdinando I fece costruire, affidandone il progetto all'architetto di corte Bernardo Buontalenti (1596) in ideale posizione panoramica la villa che da lui prende il nome (chiamata pure dei "cento camini" per via di una serie di comignoli di forme e fogge volutamente diversificate).
La dimora si caratterizza all'esterno per la sua eleganza ed apparente semplicità con lo scenografico scalone di accesso a doppia rampa (portato a termine,su disegno originale del Buontalenti, solo nel 1930 dalla Contessa Carolina Maraini) gli avancorpi angolari, i profili dentati dei quattro spigoli e la loggia anteriore a filo di facciata che le conferiscono un tono inconfondibile, proprio del Rinascimento.
All'interno la Villa dispone di cinquantasei sale articolate in uno stravagante percorso : dopo la sala d'ingresso , il vasto salone dell'orso è preceduto da una raffinata cappelina , le sale di Cristina di Lorena e il grazioso ¨ricetto del poggiolo¨, decoratissimo stanzino da bagno.
Gli affreschi della Cappella e della loggetta a ponente sono opera di Domenico Crespi , detto il Passignano.
Passata ai Lorena e quindi alla famiglia Maraini, la villa è ora di proprietà di una Società privata che vi ospita convegni, cerimonie, congressi e manifestazioni di carattere culturale.