Carmignano

Arte e itinerari turistici
Necropoli e insediamenti etruschi

Necropoli e insediamenti etruschi

 I tumuli di Montefortini e Boschetti
Tumolo di Montefortini; foto: D. Letizia, Sovrintendenza Archeologica, A. BazzechiIl grande tumulo di Montefortini conserva due distinte sepolture a camera. L'una, datata intorno alla metà del VII secolo a.C è a pianta circolare (tholos) coperta a falsa cupola e con pilastro centrale, con lungo corridoio di accesso scoperto, vestibolo coperto e ¨terrazza-altare¨; l'altra a pianta rettangolare, è coperta con lastre aggettanti a falsa volta, ha un vestibolo ed un corridoio scoperto ed è più recente di almeno un cinquantina d'anni.
Entrambe le sepolture hanno restituito preziosi corredi:splendidi oggetti d'osso e d'avorio finemente decorati, armi di ferro, monili di bronzo ed oro, vasellame di bucchero e cinerari d'impasto.
Poco lontano dal tumulo di Montefortini sorge la tomba dei Boschetti. Si compone di una cella a pianta rettangolare con teca in pietra sul fondo, un piccolo vestibolo, pareti di monoliti in arenaria ed un pavimento a lastre.
I reperti di squista fattura, rinvenuti nei due tumuli, si possono ammirare nel Museo Archeologico di Artimino.


 Area Archeologica della Paggeria
Area Archeologica della Paggeria; foto: D. Letizia, Sovrintendenza Archeologica, A. BazzechiGli scavi condotti nell'area Nord della Paggeria medicea, elegante struttura di pianta rettangolare, detta nel Seicento "dei Corridoi" - facente parte dell'insediamento etrusco di Artimino e comprendente un'area di culto - hanno riportato alla luce numerosi reperti che documentano la vita dell'abitato in un lungo arco cronologico che va dal VII secolo a.C. alla prima età imperiale romana, conservati ed esposti nel Museo Archeologico di Artimino.




 Area Archeologica di Pietramarina
Pietramarina - Masso del diavolo - foto: D. Letizia, Sovrintendenza Archeologica, A. BazzechiL'area sommitale del colle di Pietramarina - oggi caratterizzata dalla presenza di agrifogli e lecci secolari di grande interesse naturalistico - è stata occupata dagli Etruschi a partire dal VII secolo a.C.
Il rilievo è circondato da una cinta muraria, chiaramente leggibile sul terreno anche se ancora interrata.
Nella parte più elevata del sito gli scavi archeologici hanno evidenziato diverse strutture murarie: tra queste un edificio di dimensioni ingenti, con murature poderose, la cui esplorazione deve essere ancora completata.


 Tumolo di Prato di Rosello
Prato di Rosello; foto: D. Letizia, Sovrintendenza Archeologica, A. BazzechiNei pressi dei possedimenti medicei sono stati rinvenuti alcuni tumuli con tombe del VII-IV sec. a.C., con copertura a lastre, uno dei quali (tumulo C) ha restituito un bell'incensiere in bucchero lavorato a traforo. È un oggetto di eccezionale fattura, esposto in diverse manifestazioni internazionali tra i manufatti più' rappresentativi della civiltà' etrusca, e custodito nel Museo Archeologico di Artimino.
A Rosello si può visitare anche il laboratorio di restauro archeologico.