Carmignano

Arte e itinerari turistici
Verso San Giusto

Verso San Giusto
Abbazia di San Giusto al PinoneContiguo a Carmignano è Santa Cristina a Mezzana. La chiesa piccola chiesa di Santa Cristina, con portichetto, è molto trasformata; l'interno conserva una piccola Madonna col Bambino, della bottega di Carlo Dolci. Dal bivio della Madonna del Papa si raggiunge Verghereto (304 m), sorto dopo il '300, quando fu costruita la chiesa di San Pietro. L'altare maggiore incornicia una Consegna delle chiavi a San Pietro, attribuita a Giovanni Martinelli, della metà del '600, e sulla parete sinistra è murato un tabernacolo a tempietto, del primo '500. Un altare laterale ospita una gradevole Annunciazione del 1670 circa.
Scendendo le pendici del poggio delle Gabbiane, su un belvedere sostenuto da mura a retta, sorge villa Le Ginestre, che divenne nel '600 fattoria granducale. La fronteggia l'oratorio di San Francesco. ristrutturato nel 1707.
Da Verghereto la strada che conduce a San Giusto risale le boscose pendici del Pietramarina, biforcandosi presso il valico;tra le due strade una radura accoglie la bellissima abbazia di San Giusto, della metà del XII secolo, che fu canonica, cioè luogo di vita comunitaria di sacerdoti del clero regolare; perse poi importanza fino a cadere in rovina. Dopo un restauro a fine '800, fu ristrutturata nell'immediato dopoguerra. La pianta è a croce commissa, con navata unica e transetto sporgente, rialzato su una cripta e concluso da tre absidi. Il robusto paramento in arenaria si arricchisce in facciata con l'alternarsi di marmo bianco e verde nel portale e nella biforetta soprastante. Un possente campanile a torre precede il transetto, che ha paramento molto regolare (finemente lavorato, nella parte basamentale, a sottili fasca orizzontali), che fu rozzamente rialzato nel '200 a seguito di un crollo, quando fu rifatta anche la copertura conica delle tre absidi. L'interno mostra influssi dell'architettura clauniacense e del romanico provenzale nell'alta e stretta navata e nel presbiterio rialzato.Pietramarina - Masso del diavolo - foto: D. Letizia, Sovrintendenza Archeologica, A. Bazzechi La cripta, accessibile solo dall'esterno, fu trasformata dopo il crollo duecentesco, rifacendo le crocere su pilastri; originarie sono invece le murature delle absidi, ornata da semicolonne scanalate. Un sentiero panoramico raggiunge la cima del Monte Pietramarina (586 m); in questa zona vi è il Masso del Diavolo, che antichissimo luogo di culto; nei pressi si trova anche l'area archeologica di Pietramarina.